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Fotografare in pista al Mugello

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Mappa tratta dal sito http://www.autodromo-mugello.com

Introduzione

Ho scritto questo documento solo perché prima di poter andare al Mugello a fotografare, l’ho cercato a lungo sul web , nella speranza di poter andare preparato. Invece ho dovuto farmi l’esperienza direttamente sul campo. Proprio per questo, ho deciso di fornire alcune indicazioni di massima sulla base della mia modesta esperienza, mostrando che tipo di inquadrature è possibile effettuare dalle diverse curve all’interno del circuito del Mugello, e dove si possano ottenere gli scatti più avvincenti.
Come attrezzatura ho utilizzato in diverse volte, una Canon EOS 1D Mark III e Canon 40D, come lenti Canon 500 F4, Canon 300 F4 e Canon 70-200 2,8.  Alcune foto sono state invece realizzate con attrezzatura Nikon, gentilmente offerta dal servizio NPS presente sul posto.
Non ho mai scattato dalle tribune quindi non sono in grado di dare consigli in merito, credo però che alcune delle considerazioni fatte per gli scatti dalla pista possono essere utilizzate per chi vuole fotografare dalle tribune negli stessi punti.
Vediamo curva per curva che tipo di focale si può utilizzare e che tipo di scatto è possibile ottenere dal bordo pista, tenendo presente che alcuni degli scatti inclusi in questo articolo, possono comunque essere affetti da crop parziale e non sono sempre mostrati come frames ottenuti al 100% della loro dimensione originale.
Gli scatti sono relativi essenzialmente al Motomondiale 2008 e 2009, ho aggiunto qua e là alcuni scatti dei Test DTM svoltisi nel Marzo 2008, per offrire qualche panoramica del circuito, visto che gli scatti di moto sono quasi sempre stretti sui soggetti e poco rappresentativi della curva o del punto del circuito in cui sono stati realizzati. Ovviamente gli spunti offerti vanno rielaborati a seconda di cosa si fotografa sul circuito, essendo moto e auto due soggetti che presentano comunque notevoli differenze dal punto di vista fotografico.

Ricordo che questo documento ha uno scopo puramente divulgativo, non intende dare indicazioni sulla tecnica fotografica o lezioni a nessuno, chi volesse correggere o integrare tale documento può farlo contattandomi direttamente.

Ed ora partiamo!

La linea del Traguardo

Prima della San Donato, la prima vera curva del circuito, i piloti subito dopo il traguardo che tagliano ad oltre 300 km orari, scollinano tenendo il lato Destro della pista per poi decelerare bruscamente verso la curva. Lateralmente alla posta quindi sul bordo sinistro, si può fotografare proprio nei pressi dello so0linamento con lunghe focali, 300-500 e 600 e ottenere scatti schiacci con splendidi sfocati. Vediamone un esempio:
3Nikon D3 – 600 F4

Ovviamente si può anche fotografare la partenza portandosi in prossimità del traguardo, cogliendo magari la preparazione dei piloti e le bellezze in pista o al contrario il taglio del traguardo.

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Nikon D3 – 600 F4

In genere ci si può avvicinare abbastanza da poter cogliere il momento di concentrazione dei piloti, subito prima della partenza.
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Nikon D3 – 600 F4

In ambo i casi si tratta di scatti molto utili ai fini di cronaca. Adesso possiamo partire con le curve vere e proprie dirigendoci alla San Donato.

Curva San Donato

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E’ la prima curva dopo la partenza ed è anche la più lenta. Da qui si fotografa la partenza i piloti arrivano al fondo dopo una debole curva verso destra. Un buon punto di scatto è quando scendono verso San Donato e si riesce a fotografare il gruppo ma si prende anche la linea della partenza come sfondo, la foto è più rappresentativa in questo modo.
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Canon Mark III – 500 F4

L’uscita della curva in salita invece si fa apprezzare per poter fare scatti spesso a file di piloti. Escono verso l’alto e conviene fotografare uscendo verso la curva successiva, se no si rischia di rimanere impallati dal terreno, come si nota dallo scatto sottostante.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

I piloti tendono a raggrupparsi per via della salita che vanno ad affrontare. Salendo verso l’uscita della San Donato si possono fare dei bei frontali cercando una posizione un po’ sopraelevata rispetto alla pista.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Curva Luco

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Curva verso sinistra ed è la prima di una lunga serie. L’uscita dalla Luco subito dopo il curvone della San Donato, può essere fotografato cercando il pubblico di sfondo che si posiziona alle spalle della curva. Si possono fare scatti d’insieme molto particolari partendo comunque da focali lunghe.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

I piloti tendono a girare al largo rispetto al punto di corda, si possono tentare suggestive inquadrature verticali.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Se invece ci si posiziona proprio sul punto di corda, subito dopo la salita che i piloti affrontano uscendo dalla San Donato, si possono fare dei panning con focali corte, dall’alto verso il basso, prendendo le schiene dei piloti da un insolito punto di ripresa.

14Canon EOS 1D Mark IIN – 70-200 F2,8

Curva Poggio Secco

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Da questa curva si raggiunge il punto più elevato del tracciato, da qui parte il rettilineo che porta alla Materassi. I piloti arrivano in uscita dal tornantone in salita della San Donato. Questa curva permette scatti sul cordolo abbastanza ravvicinati anche con focali leggermente più corte.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

E’ un buon punto per fare scatti ravvicinati con uno sfondo piacevole rappresentato dalla ghiaia dell’uscita di curva precedente.

A compendio della descrizione di queste curve può essere utile vedere uno scatto di DTM privo di ostacoli realizzato da un punto in asse con le mediana delle due curve per capire come effettivamente si sviluppano sul circuito. Sullo sfondo la Luco e in primo piano dove la macchina cerca il punto di corda l’ingresso il Poggio Secco.

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Canon EOS 40D – 300 F4

Curva Materassi

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Curva simile alla Luco, ma più aperta. Dopo il poggio secco i piloti arrivano molto forte, ma rallentano bruscamente sull’ingresso si possono fare bei panning con focale corta, spesso su sfondi apprezzabili, come i cartelloni colorati pubblicitari. Questo nella sua parte in ingresso

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Canon EOS 1D Mark III – 70-200 F2,8

Si possono fare panning sia in ingresso che in uscita e con il 70-200 si può scattare con tempi bassi in tutta tranquillità.

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Canon EOS 1D Mark III – 70-200 F2,8

In uscita da posizione più arretrata degli scatti d’insieme sulla esse molto belli , possono essere fatti da diversi punti e con angolazioni diverse, con un 300mm è sufficiente, ma con un 500mm si possono ottenere maggior schiacciamenti e foto più accattivanti.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

In questo caso sullo sfondo vediamo la materassi ed in primo piano i piloti affrontano la curva Borgo San Lorenzo.

Curve Borgo San Lorenzo

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Curva di estremo impegno nella fase di impostazione, veloce in uscita. L’ingresso in curva e la sua seguente uscita può essere fotografato davvero da molti punti, anche se qualche sfondo può risultare disturbato. Si possono ottenere inquadrature ravvicinate con focali lunghe come il 500m, appena i piloti prendono la corda della curva.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Appena usciti dalla curva raddrizzano le moto, per poterli fotografare occorre spostare un po’ più indietro sempre comunque nei pressi dell’uscita di Borgo San Lorenzo.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Da posizione più defilata si possono ottenere scatti d’insieme di questo tipo anche con focali più corte, anche in questo caso alcune postazioni dei commissari possono disturbare.

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Canon EOS 1D Mark III – 300 F4

Dalla curva i piloti escono in piena accelerazione, e verso il fondo del lungo rettilineo che offre un prezioso scollinamento a metà discesa, si possono ottenere scatti affascinanti posizionandosi verso la parte media del rettilineo prima della discesa della Casanova.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Questa curva è molto bella perché I piloti escono dalla materassi scollinando e per questo alzano al ruota o impennano prima di buttarsi in picchiata alla Casanova.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Verso la parte bassa poco prima della Casanova si possono fare scatti molto belli con le tribune di sfondo della curva Materassi e Borgo San Lorenzo, questo posto alla fine della gara molti piloti impennano.

27Nikon D3 600F4

L’uso delle tribune sia per gli scatti verticali che per quelli orizzontali impreziosisce le foto e le contestualizza. Ovviamente questi scatti rendono di più il sabato e la domenica oppure quando normalmente vi è più pubblico a creare “macchie di colore” sullo sfondo. Questo punto è apprezzabile perché i piloti tendono, visto lo scollinamento, ad alzare la ruota anteriore rendono lo scatto davvero bello e dinamico.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Verso il fondo i piloti tendono ad avvicinarsi e anche con focali più corte si possono ottenere scatti dinamici e ben contestualizzati, con le tribune di sfondo, come si può notare da questi due scatti.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Come si può notare questo tratto di circuito è forse il più bello per tutta una serie di motivi, dalla varietà di inquadrature possibili, all’uso di focali diverse, alla presenza di pubblico come cornice degli scatti. Inoltre è un punto in cui i piloti per via dello scollinamento a metà discesa usano per impennare e festeggiare, come visto negli scatti precedenti.

A compendio delle osservazioni fatte voglio aggiungere uno scatto del DTM che aiuta a capire la dislocazione delle curva in questo splendido tratto e la struttura complessiva di questa parte di circuito.

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Poco prima di entrare nella Casanova Savelli si vedono due anelli, il primo è il tornante della Bucine poco prima del traguardo sullo sfondo le due salite delle Arrabbiate.

Curve Casanova
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Curva in piena discesa a velocità vertiginosa, da tener d’occhio per effetto della contropendenza. Da questa curva con focali lunghe 400-500mm si possono fare delle belle schiene, visto che i piloti si buttano in picchiata verso la Savelli dopo questa curva nel bel mezzo di una bella discesa

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Posizionandosi proprio nei pressi della curva dove i piloti piegano per andare alla Savelli si possono ottenere anche dei panning, nonostante gli sfondi non sia dei migliori e servano comunque focali lunghe.

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Canon EOS 40D – 300 F4

Curva Savelli

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I piloti arrivano rapidamente in discesa, dalla Savelli, ottima per i panning con focali corte 70-200, si fa apprezzare per gli sfondi fatti con cartelloni e per l’ingresso ai box di sfondo che può essere sfruttato per gli scatti. Attenzione che bisogna essere rapido visto che i piloti arrivano molto veloci per immettersi nell’arrabbiata.

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Canon EOS 1D Mark III – 70-200 F2,8

In uscita subito prima delle Arrabbiate si possono avere scatti decisamente ravvicinati, spesso belli e colorati per via degli sfondi sempre validi, in genere in quei punti.

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Canon EOS 1D Mark III – 70-200 F2,8

Curva Arrabbiata1

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E’ uno dei uno dei punti “topici”, il punto più basso dell’intero circuito. Dal fondo di questa curva per scattare occorre una focale molto lunga, anche un 600m può risultare corto vista l’enorme via di fuga presente, ho preferito salire verso la seconda arrabbiata dove si possono fotografare i piloti che scollinano, anche con focali come il 400 ed il 500mm.

Curva Arrabbiata2

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Fa rimanere senza respiro come la “sorella” Arrabbiata1, ha un raggio ed una quota variabile. In uscita da questa curva i piloti vengono da una salita decisa e scollinano in mezzo ai campi. Fotografando dal fondo del breve rettilineo che immette a Scarperia, si ottengono degli scatti magnifici come se i piloti guidassero in mezzo ai prati. Le focali richieste sono lunghe 500-600 mm.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Andando al fondo verso l’ingresso in Scarperia si riescono a fare scatti più ravvicinati ed i piloti entrano decisamente più nell’obiettivo, anche con il 300mm si riesco a fare ottimi scatti, gli sfondi sono meno belli però.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Fotografando invece dall’dalla discesa posta tra le due arrabbiate con l’ausilio di focali lunghe o abbondanti colpi di crop si possono ottenere delle belle inquadrature con i piloti di spalle e il pubblico di sfondo, questo nelle giornate di gara ovviamente.

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Canon EOS 40D – 300 F4

Avvicinandosi all’uscita della curva verso lo scollinamento sempre posti alle spalle dei piloti si possono fare panoramiche molto suggestive, con le tribune di sfondo.

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Canon EOS 40D – 300 F4

Curva Scarperia

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La curva di Scarperia immette al Palagio, si affronta operando una forte decelerazione. Fotografandola in uscita si riescono fare ottimi scatti ma in campo largo, anche qui conta una focale lunga.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Spostandosi verso il Palagio ed entrando nella curva si possono fare dei piani laterali e anche se i piloti escono forte si possono fare dei panning.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Curva Palagio

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Rappresenta la porta d’ingresso al rettilineo che immette nella parte finale del circuito. All’ingresso del Palagio i piloti piegano per salire verso le Biondetti e poi il Correntaio. Da questo posto si possono fare delle ottime schiene, la distanza però è molta, anche con obiettivi lunghi bisogna agire con il crop.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Subito superata la curva prima di arrivare al Correntaio, passando per la prima Biondetti possiamo ottenere inquadrature più larghe di questo tipo:

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Canon EOS 40D – 300 F4

Curva del Correntaio Ingresso

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Assieme al tratto Materassi-Borgo San Lorenzo-Casanova, rappresenta uno dei punti più belli del circuito, è un tornante in discesa che conduce verso le velocissime Biondetti. I piloti arrivano dalla salita in uscita dal Palagio, e scollinano proprio di fronte, spesso su uno sfondo campestre colorato molto bello. Fotografando lungo il rettilineo che immette al tornante del Correntaio vero e proprio con focali anche di 300m si possono ottenere scatti pregevoli spesso con più piloti nello stesso fotogramma.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Appena i piloti entrano nel tornante si possono fare delle belle schiene con la tribuna Ducati di sfondo.

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Canon EOS 40D– 300 F4

Si può anche scattare dalla parte opposta del tracciato, ma attenzione che una volta passati non vi faranno più spostare fino alla fine della gara o della sessione di prove.
IL vantaggio e che fotografare dall’Interno del correntaio si possono fare i panning molto bene con il 70-200 o anche il 300 usando le tribune di sfondo, tra cui la famosa tribuna ducati.

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Canon EOS Mark IIN – 70-200 F2,8

Oppure anche in formato orizzontale, usando come punto AF un punto laterale basso.

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Canon Mark IIn – 300 F2,8

Con il 600 sempre dall’intermo del correntaio proprio sul punto di corda, si riescono agevolmente a fare i particolari, visto che i piloti per forza di cose rallentano molto. Ecco che si riescono ad avere formati pieni di questo tipo:

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Nikon D3 – 600 F4

Visto che amo molto questo tratto di circuito ho pensato di aggiungere uno scatto anche del DTM per consentire di apprezzare la bellezza degli sfondi che si possono ottenere fotografando frontalmente con almeno un 300mm, lo scollinamento poco prima dell’ingresso nella curva vera e propria.
In questo punto si può apprezzare la campagna del Mugello, con i suoi colori spesso splendida cornice di scatti davvero irripetibili.

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Canon EOS 40D – 300 F4

Allo stesso modo dall’interno si possono ottenere scatti, dal lato opposto rispetto alla foto precedente, usando la campagna di sfondo. In caso di focali lunghe si possono ottenere degli sfocati eccezionali.

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Nikon D3 – 600 F4

Curva del Correntaio Uscita

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Il correntaio è un tornante che in uscita si presta molto bene per foto schiacciate anche di gruppo con focali dal 300 in su. Si può fotografare in più punti essendoci una contropendenza.

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Canon EOS 40D – 300 F4

Nella parte più alta in uscita dalla curva otterremo scatti di questo tipo con focali 400-500mm

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Invece verso l’uscita finale prima di immettersi nelle Biondetti potremmo ottenere scatti più ravvicinati di questo tipo e anche tentare qualche panning. Il punto di ripresa si trova più in basso rispetto alla pista è questo offre un’inquadratura diversa rispetto ai punti precedenti.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

La moto sembra esser sopra di noi, creando un effetto comunque interessante di piani a fuoco e fuori fuoco.

Curva Biondetti

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La curva biondetti prima di immettersi alla bucine risulta un po’ lontana da fotografare anche con focali lunghe, si possono comunque cercare di ottenere scatti validi nel momento in cui i piloti passano sulla cordolo della curva.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Ovviamente occorre lavorare un po’ di crop, questo scatto è stato fatto con un 500m e l’ho lasciato in formato originale per dare un’idea più precisa. E’ stato fatto dal punto più frontale rispetto all’uscita di curva.

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Canon EOS 1D Mark III – 500 F4

Curva Bucine

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La Bucine è una delle curve più belle e più lunghe del circuito dove i piloti rallentano tantissimo e si avvicinano molto, con focali corte (70-100mm) in ingresso si possono fare ottimi panning. Questo scatto ad esempio è fatto poco prima che i piloti entrino nel tornante della Bucine vero e proprio.

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Canon EOS 1D Mark III – 70-200 F2,8

Invece quando prendono i cordolo in piena curva i panning diventano spettacolari e con degli sfondi bellissimi.

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Canon EOS 1D Mark III – 70-200 F2,8

Anche on uscita poco prima del raccordo con il rettilineo, sempre con focali corte si possono fare dei panning ravvicinati davvero spettacolari.

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Canon EOS 1D Mark III – 70-200 F2,8

Anche in questo punto del circuito vediamo come posizionandosi un po’ più indietro, verso metà curva, si possono fare degli ottimi panning alle auto sfruttando il paesaggio e la maggior dimensione dell’auto che riempie il fotogramma, consentendo anche scatti con inquadrature più ampie.

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Conclusioni

Amo Il circuito del Mugello, proprio perché offre molti punti da cui poter scattare. La presenza di una strada a bordo pista separata da un muretto non troppo alto permette di scattare da qualunque curva, avendo le giuste ottiche. In molti punti si può avere la splendida campagna del Mugello come sfondo a fare da cornice a scatti molto originali e diversi da quelli che si vedono solitamente nelle piste chiuse.
Per esperienza personale i punti che preferisco sono il Correntaio per gli splendidi sfondi, il rettilineo che precede la Casanova, l’uscita delle Arrabbiate e la Bucine per i panning.

Chi avesse esperienza su questo circuito e volesse correggere o integrare questo documento, farebbe cosa gradita portando e condividendo la propria esperienza. Fatemelo sapere scrivendo a paolopav@gmail.com

In ultimo vi consiglio la lettura di queste pagine dove Valentino Rossi commenta e descrive il circuito del Mugello, con tanto di mappa e appunti personali sul tracciato:

Risorse

Ottima video guida sulla pista, che offre comunque spunti per capire come e dove fotografare

Attenzione! La stampa in PDF del manuale degrada le immagini che le volesse vedere con la giusta qualità può farlo sul mio sito personale, http://www.paolopavan.com

Paolo PAVAN Photographer
http://www.paolopavan.com

Note finali

  • Il presente documento è a semplice scopo divulgativo

  • I marchi citati sono di proprietà dei rispettivi proprietari e sono stati utilizzati solo a scopo didattico o divulgativo.

  • I contenuti di questo documento vengono rilasciati sotto Licenza Creative Commons.

http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/

Venezia 2014

Città folle, magica e piena di contraddizioni, perennemente sospesa tra presente e passato. Venezia o la ami o la odi, non ci sono mezze misure. Ogni volta è comunque una grande emozione, perdersi per calli e campielliCittà folle, magica e piena di contraddizioni, perennemente sospesa tra presente e passato. Venezia o la ami o la odi, non ci sono mezze misure. Ogni volta è comunque una grande emozione, perdersi per calli e campielli. Ho avuto poco tempo ma vi mostro lo stesso cosa ho visto.. Ho avuto poco tempo ma vi mostro lo stesso cosa ho visto.

Cirque du Soleil

La magia del “Cirque du Soleil”,  quello fatto di immagini,  incredibili prestazioni atletiche, arte, danza, colori e mille emozioni.

Alegría, vocabolo spagnolo che significa “gioia, gaiezza, giubilo” è una produzione spettacolare che evoca i tempi in cui l’elemento fantastico e quello magico erano parte integrante della vita quotidiana delle persone – un tempo in cui l’universo dell’uomo era costituito dalla famiglia, dal villaggio, oltre i quali vi era l’ignoto, immenso ed oscuro. Alegría è un carnevale, un omaggio alle famiglie circensi che fino a non molto tempo fa attraversavano ancora, in un viaggio itinerante, tutta l’Europa. (circus fan italia)

Un'immagine tratta da Alegria
Un’immagine tratta da Alegria

Musica, danza, passione, arte, amore, armonia, forza e grazia. Tutto questo è Dralion, un posto magico dove ogni elemento è rappresentato dal proprio colore evocativo: l’aria è blu, l’acqua è verde, il fuoco è rosso e la terra è ocra.
In questo mondo meraviglioso i colori e le culture si mescolano, l’Uomo e la Natura diventano una cosa sola, in un fluire di elementi verso il raggiungimento dell’equilibrio.

Un'immagine tratta da Dralion
Un’immagine tratta da Dralion

Per cogliere il significato profondo di questo spettacolo magico, occorre vederlo dal vivo, ma proviamo attraverso qualche immagine tratta dai loro celebri spettacolo “Alegria” e “Dralion” a riviverne, almeno in parte le emozioni.

Cyprus, l’isola di Afrodite

Cipro è la terza isola del mediterraneo per estensione, divisa in due da un confine interno, tra parte Europea, la repubblica di Cipro e parte Turca, tuttora una specie di enclave non riconosciuta a livello internazionale.

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Mappa di Cipro

Ancora forte è il senso di divisione nell’isola, ormai pacifica da un intervento nei primi anni duemila delle Nazioni Unite, che tuttavia presidiano ancora l’isola. Si percepisce tensione, anche se a livello turistico non c’è più alcun problema. L’isola si divide tra culto cristiano ortodosso, manifestato da alcune splendide chiese  e quello musulmano, molto più diffuso, con bellissime moschee disseminate un po’ ovunque, dalle città ai piccoli centri.

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La grande bandiera turca di Cipro Nord che spicca dal cielo

Forse, Cipro, è bella proprio per questio contrasto,  tra il suo aspetto  più moderno ed organizzato e l’altro più selvaggio e senza mediazioni.
Da Paphos a Nicosia, fino a superare il confine verso il Dipkarpaz,  la cipro più turca, troviamo ambienti, luoghi e spazi, molto diversi tra loro.  Alcuni turistici e tranquilli, alcuni inquietanti e vasti. Dai confini armati, ai passaggi obbligati alle frontiere con passaporto alla mano, presidiati ancora da guardie armate e torrette protette, con le macchine delle UN che girano a presidiare il territorio.
La stessa capitale, Nicosia, città ricca e prosperosa, si presenta divisa da un confine interno, in pieno centro città. Per andare al mercato turco, a pochi metri di distanza devi esibire il passaporto.

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Il confine che ancora si può trovare nell città di Nicosia

Ma la vera  bellezza dell’isola è nella sua natura selvaggia, quella aspra dei suoi monti interni,  fino ad arrivare al mare, mediterraneo puro, con spiaggie meravigliose e ancora incontaminate.

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La bellezza naturale di Cipro, divisa tra montagna e mare.

Solo nella zona nord-est di Cipro, nella parte turca possiamo trovare, le spiaggie più libere e meno frequentate, lunghe e dorate, dove non è raro trovare animali pascolare allo stato brado.

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La meravigliosa Golden Beach nel Dipkarpaz

Ma Cipro è anche patrimonio culturale,  frutto di una storia tumultuosa che ha visto popoli e influenze diverse attraversare nei  secoli l’isola. Fenici, Persiani, Egiziani, Greci e Romani, fino ai Veneziani.  Si possono trovare  insediamenti preistorici, templi di origine greca fino a monasteri e chiese bizantine, fino alle grandi moschee, alcune bellissime come quella di Santa Sophia a Nicosia.

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La bellezza di una chiesa Cristiana Ortodossa

Ecco una ricca galleria della bellezze naturali e artistiche dell’isola,  che spero vi invogli a visitarla, magari in periodi di fine estate o  primi di autunno, dove il clima mite permette di apprezzarne a pieno le bellezze.

Magie sul ghiaccio

Pochi sport sanno fondere le emozioni con lo sforzo fisico: solo nel pattingaggio su ghiaccio puoi vedere,  potenza, teatralità, danza ed eleganza, fuse in unico momento. Nel momento del massimo sforzo, contro ogni legge della fisica, il volto è rilassato, il gesto perfetto e con il sorriso sempre sul volto. Ecco, qualche scatto da bordo ghiaccio, dove ho trovato, forse gli spunti fotografici migliori in assoluto.

Sport Pattinaggio: Mondiali di Pattinaggio di Figura a Torino 20
Yuna Kim

Attraverso Olimpiadi, Mondiali e Golden Gala ecco alcuni grandi campioni del ghiaccio.

Luna

E’ uno dei miei soggetti preferiti, mi piace ritrarla, in contesti diversi, ma in modo semplice.  Sentivo il bisogno di raccogliere un po’ degli scatti che le ho fatto in questi anni. Merita una categoria a parte, almeno per me.

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Il sole a mezzanotte

La luna si può ritrarre in molti modi e ogni volta regala un’immagine diversa e un’emozione diversa.  Queste sono alcune delle mie lune.

Facce da Rock’n’Roll

Un artista su di un palco può essere fotografato in molti modi, spesso lo strumento o una parte di esso sono essenziali per caratterizzarlo nel modo giusto.  Ma è la faccia, a renderlo quel che è.

SA00008
Skin/ Skunk Anansie

Mi piace pensare che una delle doti essenziali per un fotografo sia quella di ritrarlo nel modo più fedele alla sua indole, quella che in qualche modo definisce la sua musica e anche la sua anima. Ho provato a farlo e con qualcuno penso di esserci riuscito.

Ritratti

Quando si fotografa un personaggio, noto o meno, in qualsiasi ambito, si finisce per scontrarsi con la gestione del “ritratto”. Esistono veri maestri in questo tipo di fotografia e nella successiva postproduzione. Io ho sempre cercato di ritrarre il personaggio in modo fedele, vicino alla sua natura e nel suo gesto più classico, sia esso, uno sportivo, un  musicista o altro.

Valentino Rossi: un fumetto

Valentino Rossi: un fumetto

Ho scelto qualche faccia a caso, che ho incontrato negli ultimi anni di attività e che per qualche modo mi ha colpito e meritiva di entrare nella mia personale classifica.

Reportage

Reportage è parola grossa, lo so. Non è il mio genere di fotografia, ma quando mi capita di viaggiare, non spesso purtroppo, lo faccio comunque con una reflex in mano. E’ un modo per dire che non c’è solo musica e sport. Qualche immagine da posti visitati di recente, che meritavano di essere ricordati anche nelle immagini, non solo nella mente.